Avvicinare i bambini al cibo sano

Una domanda che può suonare retorica ma che ha sempre una maggiore importanza per il futuro dei nostri figli è “Si può avvicinare i bambini al cibo sano? Se si, qual è il modo e soprattutto l’approccio migliore?”.

Per chi ha figli avrà notato che spesso i bambini tornano a casa con dei contenitori sui quali c’è scritto “Frutta al posto delle merendine”: si tratta di progetti volti a promuovere l’utilizzo di frutta e verdura anche per i bimbi di età scolare.

Veramente onorevole e degna di nota invece è l’iniziativa del Comune della Spezia che ha promosso un progetto di ricerca, “Cibo e mindfulness nelle scuole dell’infanzia”, con obiettivo di ridurre la selettività alimentare nei bambini con e senza diagnosi di disturbo dello spettro autistico, attraverso il confronto di diverse tipologie di intervento finalizzate all’incremento del consumo di frutta e verdura.

Vediamo meglio di che si tratta.

In pratica il progetto prevede l’avvicinamento dei bambini a una buona e giusta alimentazione attraverso la mindfulness, ossia una pratica orientale di meditazione basata su antiche tradizioni filosofiche.

La lettura scientifica la definisce come un processo basato su attenzione e consapevolezza.

“Cibo e mindfulness nelle scuole dell’infanzia” coinvolge, oltre ai bambini, 35 insegnanti, 12 educatori, 18 ausiliari, 17 cuoche, oltre a CIR food, l’azienda di ristorazione che copre i costi dei cibi somministrati.

I risultati per il momento sembrano davvero incoraggianti: staremo a vedere!!!

Vivere è facile, vivere bene è meglio.

La Ludo

Fonte: http://www.ilgiornaledelcibo.it/mindfulness-cibo/

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