Hai provato il cappuccino 3D?

honky viaggio

Entrate al bar. É mattina e la modalità che avete attivato è “voglia di lavorare saltami addosso”.

Il barista, alla stregua di uno psicoanalista, se ne rende conto e vi allieta la giornata con uno smile sul cappuccino che avete appena ordinato.

Vi è mai capitato? A me sì!

Battute a parte, oggi questa tecnica è diventata una vera e propria arte e chi lavora al di là del bancone cerca di affinare sempre più le sue doti per offrire ai clienti composizioni elaborate.

Nasce il cappuccino 3D. Avete sentito bene, ho detto 3D!

E indovinate un po’ da dove arriva questa tendenza? Dal Giappone.

Il maggiore esponente del movimento è Kazuki Yamamoto: volendo stupire ogni giorno i suoi clienti l’uomo ha affinato sempre più la sua tecnica fino a raggiungere una certa popolarità non solo in Giappone ma anche in Italia, dove si è venuti a conoscenza di Yamamoto e della sua arte grazie ad un passaparola sui social network.

La domanda mi sorge spontanea: per fare un lavoro del genere non è che il cappuccino ci arriva freddo? Voi che dite?

Guardo tutto con occhi di scimmia. A pensarci su pensaci tu.

Honky Tonky

3D

Fonte e foto: http://www.focus.it/cultura/l-arte-del-cappuccino-3d?gimg=38911&gpath=#img38911

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