Edouard Manet, il grande rivoluzionario dell’arte ottocentesca

Oggi vi parlo di un grande innovatore della pittura dell’Ottocento: si tratta di Edouard Manet, classe 1832, di cui quest’anno ricorre l’anniversario della morte.

Il padre lo aveva ostacolato tantissimo: non credeva in questo mestiere.

Nonostante ciò Edouard non smise mai di rinunciare al suo sogno e così non smise mai di studiare, fondando il suo stile unico e personale sulla conoscenza delle opere d’arte dei grandi maestri del passato.

Ebbe anche la fortuna di viaggiare tantissimo in Olanda, in Italia, in Austria e in Germania, dove ebbe la fortuna di poter ammirare le opere di Giorgione, Goya, Velazquez, Tiziano e dei pittori olandesi del 1600.

Nel 1862, alla morte del padre, egli riscuote una grande eredità che gli permette di vivere agiatamente e di dedicarsi per tutta la vita all’arte: fu in questi anni che produsse la sua opera più importante oltre che la più conosciuta, “La colazione sull’erba”, che allora suscitò non poche polemiche dato che era stata considerata scandalosa.

In questi anni egli partecipa alle discussioni degli impressionisti presso il Café Guerbois e presso il Café della Nouvelle Athènes, ma mostrando nei confronti del gruppo un atteggiamento sostanzialmente disinteressato.

Manet infatti non volle mai essere identificato col gruppo degli impressionisti, né partecipò mai alle loro esposizioni.

Nel 1879 l’artista fu colpito da una grave malattia, l’atassia locomotoria, che lo avrebbe accompagnato fino alla morte, avvenuta il 30 aprile del 1883.

Vivo a braccio, curvo a gomito.

Teo

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte articolo e foto: http://libreriamo.it/arte/edouard-manet-innovatore-della-pittura-dellottocento/

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