Il rapporto con lo smartphone spiegato dalla scienza

I cellulari, sappiatelo, ci stanno cambiando: si stima che su una popolazione mondiale di 7 milioni di abitanti ci sono 6 miliardi di cellulari.

La tecnologia mobile insomma ha una diffusione maggiore dei servizi igienici.

Ma in che modo questo accessorio tanto osannato, tanto amato, tanto utilizzato ci sta cambiando la vita?

Di questo rapporto se n’è occupata la scienza che ha messo in evidenza tutti gli atteggiamenti e le conseguenze che l’uso di uno smartphone porta con se.

E’ stato notato che trascorriamo in media 4,7 ore al giorno a guardare il cellulare: questa abitudine può comportare una pressione pari a circa 27 Kg sul nostro tratto cervicale. Sembra niente ma in un anno si raggiungono circa 1400 ore di stress che possono comportare lesioni anche gravi sulla colonna.

Per non parlare dell’aumento della miopia: l’utilizzo di dispositivi che costringono l’occhio a guardare in condizioni di scarsa luminosità disabituando lo stesso occhio ad abbracciare spazi più ampi sarebbe una delle cause principali della diffusione di questo disturbo.

Ma la notizia più triste è che il 93% dei ragazzi di età compresa tra i 18 e i 29 anni dice di usare il cellulare come mezzo contro la noia.

Usare il cellulare è ormai un’abitudine così radicata e diffusa da far sviluppare una nuova chiamiamola patologia, la nomofobia, il cui termine deriva da No Mobile Phobia, ossia l’ansia di non averlo con sé che riguarda oltre la metà dei nativi digitali.

Bisognerebbe rivedere un pò le cose e limitare davvero allo stretto necessario l’uso di questi dispositivi.

Di sicuro ne beneficerà la comunicazione, ormai diventata quasi completamente assente.

Guardo tutto con occhi di scimmia. A pensarci su pensaci tu.

Honky Tonky

Fonte: http://www.focus.it/comportamento/psicologia/modi-in-cui-il-tuo-smartphone-ti-sta-cambiando

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