Una canzone da considerare poesia: Avrai di Claudio Baglioni

Canzoni che sono poesie: può succedere? Si, come no …

Oggi vi parlo di Avrai, una canzone scritta ormai nel lontano 1982 da Claudio Baglioni, che era appena diventato papà.

Avrai è una vera e propria poesia nella quale l’artista italiano ha voluto sintetizzare tutto il vulcano di emozioni che la nascita di un figlio può provocare in una persona, spiegando allo stesso figlio il mondo che lo aspetta.

Al figlio il cantautore preannuncia un mondo ricco di bellezze ed emozioni inestimabili, che si possono ritrovare anche nelle cose più semplici della vita, come può esserlo appunto (e cito) un legnetto di cremino da succhiare. 

Ma un padre pragmatico non può non parlare al figlio anche del dolore, che fa parte della vita e con il quale dovrà prima o poi farci i conti.

Tuttavia il tempo è la miglior medicina, questo il messaggio di Claudio Baglioni a suo figlio appena nato: l’importante è non scappare, vivere ogni momento della propria esistenza e poi riuscire a rimanere sempre in piedi.

E si chiude così il ritornello, con delle parole davvero profonde …

E proverai un amore così grande che ti parrà di non avere mai amato abbastanza.

Wow!

Vivo a braccio, curvo a gomito.

Teo

Fonte: http://libreriamo.it/libri/perche-avrai-claudio-baglioni-considerarsi-poesia/

 

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