Esami e università: il metodo OCME

Ci sono quattro lettere che ogni universitario dovrebbe tenere a mente per tutto il suo corso di laurea. Per finire velocemente e bene, basta iniziare con l’Ocme, il metodo di studio che si basa su quattro pilastri quali l’organizzazione, la comprensione, la memorizzazione e l’esposizione. Per studiare meglio (e meno) è meglio dimenticare tutto quello che si è imparato alle superiori. Leggere e ripetere non serve a nulla. Così come è inutile sottolineare tutto il libro con l’evidenziatore o fare le famose mappe concettuali. Gli schemi classici sono superati e soprattutto non adatti a libri lunghi e complessi da memorizzare per un esame. Ne sono convinti, e ne hanno le prove, Andrea Acconcia e Giuseppe Moriello. I due casertani, oggi mental coach e memory coach con oltre 137mila seguaci su FB e migliaia di visualizzazioni sul loro canale YouTube, hanno brevettato il loro metodo di studio Ocme dopo averlo testato in prima persona e dopo essersi laureati in tempi record (con una media di 14 esami all’anno). Studiare di più non vuol dire prendere per forza un voto più alto. Se vuoi preparare gli esami in sette giorni, devi abbandonare subito l’abitudine di studiare tutte le virgole e iniziare a ragionare per priorità. Devi aprire il libro solo dopo che hai indagato al fondo su cosa sta veramente a cuore alla cattedra: ci sono trenta domande di cui la cattedra è innamorata, che determinano l’80 per cento del voto dell’esame. un esempio. Un esempio: se la cattedra chiede un argomento quaranta volte su cento, allora devi studiarlo alla perfezione e dedicargli tanto tempo. Se invece un altro argomento viene chiesto una volta su duecento, puoi prepararti uno schema d’emergenza, e studiarlo in maniera molto approssimativa.

Vivo a braccio, curvo a gomito.

Teo

Fonte: https://libreriamo.it/scuola/metodo-ocme-come-preparare-esame-7-giorni/

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