In Italia gli insegnanti si sentono sottovalutati

TEO CULTURA

In occasione della giornata mondiale degli insegnanti e dell’insegnamento, svoltasi il 5 ottobre scorso, è venuto fuori un problema comune a tutta la classe docenti italiana.

I nostri professori e maestri, complice probabilmente la riforma completamente confusa, si sentono profondamente sottovalutati.

Lo studio è stato condotto su un panel di 1000 insegnanti e ne è venuto fuori un dato davvero importante: il 51% è profondamente convinto che questa professione non sia stimata a livello sociale.

Il dato sconcertante è che sono soprattutto gli uomini a sentirsi poco valorizzati.

Per questo l’UNESCO ha voluto dedicare alla professione dell’insegnante una giornata mondiale.

Che fine ha fatto il concetto di Clifford Stoll secondo il quale se davvero si ha intenzione di conoscere il futuro non bisogna chiedere a uno scienziato o a un fisico, ma piuttosto a una maestra di scuola?

Tra le maggiori lamentele sicuramente la mancanza di fondi scolastici e della diffusioni di strumenti tecnologici nell’esercizio della professione.

In molte scuole mancano ancora le lavagne interattive, meno che mai i tablet per consentire alle maestre di insegnare ai bambini determinati concetti.

Secondo la stragrande maggioranza degli insegnanti, infatti, l’uso di risorse è un fattore indispensabile per contribuire al miglioramento delle condizioni del sistema scolastico italiano.

E voi, cosa ne pensate?

Vivo a braccio, curvo a gomito.

Teo

Fonte: http://libreriamo.it/scuola/giornata-mondiale-degli-insegnanti-italia-uno-due-si-ritiene-sottovalutato/

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