La dipendenza da smartphone

TEO INTERNET E DINTORNI

A volte mi chiedo come vivevamo prima, quando i cellulari erano soltanto strumenti per fare chiamate e nient’altro che questo …

Alla fine non ho ricordi disperati, quindi si viveva bene lo stesso o mi sbaglio?

Oggi invece sembra che nessuno di noi possa rinunciare al suo smartphone.

Anche se è un fenomeno di massa, tra l’altro sempre più in crescita tra gli adolescenti, non vuol dire che non si tratti di una vera e propria dipendenza.

Con tutte le conseguenze “patologiche” che una soggezione del genere comporta.

Già qualche anno fa circolava una voce degli esperti sulla sindrome della cosiddetta chiamata immaginaria, ossia quel vizio di guardare continuamente lo smartphone anche senza ricevere chiamate o messaggi.

Ora, però, uno studio nuovo sta cercando di mettere in relazione alcuni aspetti della personalità di ciascuno di noi con la maggiore o minore predisposizione a passare un certo tempo davanti allo schermo di un telefono.

La ricerca è stata effettuata dai ricercatori dell’Università di Temple a Philadelphia e pubblicata sulla rivista Psychonomic Bulletin & Review.

L’indagine degli studiosi ha dimostrato che le persone che passano tanto tempo con il cellulare in mano sono quelli che hanno maggior bisogno di riconoscimento e gratificazione. Il più delle volte si tratta però di persone con un temperamento molto irruente ed emotivo.

Del resto le ripercussioni provocate dalla tecnologia non sono facilmente individuabili come avviene per le altre dipendenze.

La tecnologia non ha ingredienti diciamo visibili, come può esserlo la nicotina all’interno di una sigaretta.

Questo però non vuol dire che si tratta di una dipendenza meno dannosa.

Moderazione, quindi, ci vuole moderazione e autocontrollo in ogni cosa che facciamo!

Vivo a braccio, curvo a gomito.

Teo

Fonte: http://salute.ilmessaggero.it/ricerca/chi_fatica_a_controllarsi_ed_e_poco_reattivo_agli_stimoli_rischia_di_essere_piu_dipendente_dal_cellulare-1647832.html

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