La filosofia dell’avanzo

Mia madre diceva sempre che mai niente è troppo poco per essere condiviso, ed aveva ragione, perché anch’io seguendo il suo esempio, da pochi avanzi riesco a tirar fuori qualcosa che si possa condividere egregiamente con l’ospite improvviso, senza che abbia l’aspetto triste dell’avanzo. ù

Se in frigo giace un pezzo di cavolfiore, semplicemente bollito, sono solita frullarlo con una scatoletta di tonno, una manciata di capperi e della maionese: diventa una crema gustosa da servire sui crostini di pane.

Un tappabuchi prima della cena o se volete chiamatelo pure antipasto.

Creiamo in abbondanza con quello che avanza.

Nonna ‘Nzina

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