L’Oriente in cucina: l’amasake

LA LUDO IL PIACERE DEL CIBO

E’ proprio vero, il cibo è cultura e anche condivisione: dalle tradizioni culinarie di tutto il mondo infatti si possono scoprire nuovi alimenti da integrare, perché no, nella nostra dieta a fini ovviamente salutistici.

E’ il caso dell’amasake, che proviene dal lontano Oriente, il cui nome tradotto sta per “amore dolce”.

Si tratta di uno zucchero ricavato dalla fermentazione del riso bianco o di altri cereali che costituisce poi la prima base del più famoso sakè.

Prodotto in Giappone si presenta come una pasta densa, di colore beige, utilizzato per la preparazione di bevande calde e dessert al posto dello zucchero tradizionale.

Rispetto a quest’ultimo ha un apporto calorico molto più basso che ovviamente varia a seconda del tipo di cereale scelto per la fermentazione.

E’ inoltre molto ricco di fibre, enzimi e proteine del gruppo B.

Tutte queste caratteristiche fanno si che il sangue assimili l’amasake molto più lentamente con la conseguente scarsa, se non addirittura nulla, possibilità di improvvisi sbalzi glicemici.

Se volete farlo in caso i siti dedicati agli argomenti naturali impazzano di ricette, ma è giusto che sappiate che in frigorifero può essere conservato per un massimo di due settimane.

Ovviamente per chi non avesse tempo e voglia di sperimentare l’amasake potete trovarlo senza problemi nelle erboristerie più fornite o anche nei negozi biologici.

Vivere è facile, vivere bene è meglio.

La Ludo

Fonte: http://www.ilgiornaledelcibo.it/amasake-come-si-prepara/

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