Nawal El Saadawi, la penna araba più ribelle

Classe 1931 Nawal El Saadawi, secondogenita di ben 9 figli, nasce in una famiglia egiziana musulmana super conservatrice.

La sua storia, il luogo e il modo in cui è stata messa al mondo, non avrebbero mai fatto presagire quello che poi sarebbe diventata.

Nawal ha pubblicato più di 50 libri tradotti in più di 20 lingue, libri che hanno fatto di lei una fra le più celebri scrittrici femministe del mondo arabo.

Ha scritto il suo primo libro a 13 anni, un libro che contiene tutto ciò che poi sarebbe stato il suo futuro. Il titolo era Diary of a child called souad.

Quello che ha salvato Nawal da un destino apparentemente già scritto è stata l’istruzione. Al liceo era la più brava di tutte.

Incoraggiati dai suoi successi scolastici, i genitori di Nawal, inizialmente reticenti, iniziarono a supportarla. Fu così che Nawal vinse una borsa di studio e conseguì una laurea a pieni voti all’Università del Cairo nel 1955 in medicina con una specializzazione in psichiatria.

Nel 1963, divenne la prima donna egiziana a ricoprire la carica di direttore generale del programma per l’educazione alla salute pubblica.

Nawal nei suoi libri lotta contro tutti i cliché che al pari del velo islamico coprono le donne di stereotipi, vestendole di ipocrisia (anche dialettica): dal mito della verginità all’eccessivo make-up.

Ovviamente, la pubblicazione di un testo del genere nell’Egitto degli anni Settanta non è stata priva di conseguenze per la vita professionale di Nawal che ha perso il lavoro e non solo; Al-Sihha [Salute], il giornale di divulgazione scientifica che aveva fondato qualche anno prima viene chiuso.

Vivo a braccio, curvo a gomito.

Teo

Fonte articolo e foto: https://www.elle.com/it/magazine/storie-di-donne/a23096349/nawal-el-saadawi-scrittrice-femminista/

Lascia una risposta